Scheda del CD

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PNEUMATICA EMILIANO ROMAGNOLA
Pastori, Pasquelle e Comete - Note di Una Notte Di Pace

Etichetta:  Autoproduzione
Genere:  ETNICA - S. NATALE
Anno:  2006

Musicisti:
Stefano Zuffi
Marco Bartolini
Veronica Benuzzi
Umberto Cavalli
Marco Muzzi
OSPITI
Carla Artioli
Franco Renzoni
Daniele Poli
Felice Lippolis


CD 10.00 Euro ORDINA
 
         Brani: Per ascoltarli è necessario Apple®Quicktime


 La Madunnena, Quando Si Livò
 Andiamo Noi Pastori
 Madonèina Chèra Chèra
 A Cesare
 Madonnina Bela Bela
 Stanott a Mezzanot
 Spesso i Pastori Si Fermano a Guardare Le Stelle
 Due Due
 Mo Cus'el
 Manfrina / Polca Del Piffero
 Rumì Rumì Santa Mareia
 Spagnoletto
 Anna Susanna
 Befana Dei Vecchi / Befana Dei Giovani
 Pasquella Della Valle Del Bidente
 La Befana Vien Di Notte / Ecco Donne La Befana / Ninna Nanna Ninna Oh
 E Piov, e Piov
 Manfrine
 Pasquella Delle Marche
 Per Guarire Le Scottature
 Il Caprone / Sarmon ed Nadel

Dai repertori rituali del periodo Natale-Epifania dell’Italia settentrionale, mescolando i testi sviluppatisi dai vangeli apocrifi e le laiche richieste di beni in natura caratteristiche delle questue, in un intreccio di vicende legate ai viaggi di Giuseppe e Maria, dei Magi, attraverso stelle dorate e oceani di sabbia. Pifferi, cornamuse e zampogne, assieme alla ghironda, ad evocare il canto dei pastori alla Capanna… La pratica di questi canti è ancora in certi casi attuale, oppure si è persa solo in tempi recenti, mentre la loro origine è invece antica, riconducibile a quel particolare rapporto natura - divinità che, fin da prima del Cristianesimo, ha profondamente influenzato la cultura contadina e montanara, fino a caratterizzare in modo autonomo e particolare quel cattolicesimo popolare che, come osservato da Roberto Leydi: "... in sé conserva in modo spesso drammaticamente esplicito elementi pre-cristiani, pagani extra-religiosi e così spesso si confonde con il magico ... ". Le storie di Giuseppe, Maria e dei Magi, qui cantate in vari dialetti cisalpino - padani, si ritrovano anche nel resto d'Europa e anche per questo abbiamo cercato di proporre sonorità che avessero come protagonisti strumenti musicali di diverse aree linguistiche, in una evidente contaminazione che potesse evocare quella suggestione universale che caratterizza la cultura popolare religiosa. Lo spettacolo prevede, tra gli altri, l’utilizzo di quattro diverse cornamuse e zampogne, della ghironda e di quegli strumenti più legati alle tradizioni della cultura agro - pastorale.

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